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giovedì 26 agosto 2010

Sono io...







Eccomi...SONO IO!

SONO LE MIE EMOZIONI...
SONO IL MIO PIANTO e IL MIO SORRISO...
SONO IL MIO PENSIERO...
SONO ACQUA, TERRA, FUOCO e ARIA...
SONO SAPORE, PROFUMO, IMMAGINE, MUSICA e SENSUALITA'...
SONO PASSIONE, PAURE e LIBERTA'...
SONO DOLORE e GIOIA...
SONO POTERE DI SCELTA...
SONO AMORE e VITA!

martedì 6 luglio 2010

I AM A FIREWALKER!!! Se credi in te, puoi farlo!


Oggi ho letto questa notizia:

"Roma, 5 lug. - (Adnkronos) - Nove persone sono rimaste lievamente ustionate nel corso di un meeting per agenti immobiliari e sono state medicate in ospedale. E' successo nella zona di Vermicino, a Roma. Secondo una ricostruzione dei carabinieri, alla fine del convegno, ieri sera, e' stato proposto ai partecipanti di camminare su dei carboni 'ardenti', ossia riscaldati.
Una sorta di 'prova di motivazione' alla quale qualcuno non si e' voluto tirare indietro: alcuni dei partecipanti al meeting, tuttavia, sono rimasti lievemente ustionati e sono stati costretti a ricorrere alle cure mediche. In sette sono andati all'ospedale di Frascati, due invece al Sant'Eugenio di Roma: le prognosi per tutti sono inferiori ai dieci giorni. I militari sono intervenuti sul posto per chiarire l'accaduto ma non e' stato al momento preso nessun provvedimento"

Un mio commento a questa notizia???

Il fuoco...esprime passione…energia vitale!

Camminare sulle braci ardenti è un antico rituale praticato nel contesto della spiritualità e della guarigione, un ritrovamento dell’equilibrio, un simbolo di rinnovamento e cambiamento…
Che significato ha oggi per noi uomini del XXI secolo? E’ un’occasione in più! Per cosa? Per imparare a superare preconcetti mentali e limiti , per spingersi al di là…per lasciarsi andare e trovare il coraggio di realizzare i propri obiettivi e sogni!

Un’esperienza importante che va però fatta in un contesto giusto, guidata da professionisti esperti che sanno come si fa il tappeto di fuoco e che sanno amplificare nell’individuo il senso di ciò che viene fatto, conducendolo verso lo stato migliore per affrontare, passo dopo passo, la striscia di fuoco…

I motivi per cui gli agenti immobiliari si sono bruciati sono vari… una cosa è certa però… servirà da esempio per tutti gli scettici che fino a ieri , quando dicevo loro che ero una firewalker, facevano il classico sorrisetto ironico!

Meno male che Vivo col fuoco della passione! ;-)

venerdì 15 gennaio 2010

Haiti... un suo poeta...



Stagioni (Louis Philippe Dalembert)

A volte i miei sensi cercano
l'uomo
dietro le parole
l'uomo di burrasca e di sismi ardenti
dietro l'invisibile delle stanze
di nebbia
da quale pioggia scrivere
i rumori che urtano il mio corpo
all'avvicinarsi dell'invisibile
da quale nube spenta dire l'essere
aggrappato ai suoi ricordi

a volte
fu un eterno fanciullo dell'estate
che avrebbe voluto conoscere l'uomo
di bufere e di sismi taciuti
ma questo slancio dell'essere
nell'aldi là di me stesso
nell'al di là di noi stessi

mercoledì 8 luglio 2009

Al mare col cane in Italia? Mission almost impossible!





















Ho trascorso una bella giornata con i miei due Amori al mare...il seducente Giancarlo e l'adorabile Nek (il mio cane), sfruttando uno dei pochissimi spazi riservati ai nostri amici a quattro zampe in Toscana, la BAU BEACH di Punta Ala!

Finchè rimani relegata nel tuo angolo dedicato tutto ok...se provi a muoverti da lì...lo fai a tuo rischio e pericolo...di multa! Un ordinanza impedisce la conduzione di cani in spiaggia, anche se muniti di guinzaglio e museruola! Dunque...poter far vacanza con il tuo peloso è una mission almost impossible!!! E si fanno le campagne contro gli abbandoni???

Ci sono articoli su articoli e commenti su commenti che parlano di questi argomenti...io vorrei limitarmi a fare un piccolo commento... si controllano le persone che fanno di tutto per essere civili e si lasciano stare coloro che si comportano da trogloditi, lasciando ogni schifezza sulle spiaggie!

Ancora una volta...l'Italia vuole distinguersi tra gli ultimi!

giovedì 16 aprile 2009

Aiuti per il terremoto...riflettiamo!


Voglio inserire nel mio blog questa lettera che mi ha fatto riflettere molto e mi fa riflettere ancora...Il mio aiuto pro-terremotati l'ho dato prima di leggerla...sinceramente non so se dopo averla letta continuerò a farlo, fermo restando che rispetto i disagi ed il dolore di chi ha subito quest'evento!

"MA IO PER IL TERREMOTO NON DO NEMMENO UN EURO..."
di Giacomo Di Girolamo

Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò nessun sms al cost o di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole bisognose, né vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda.

Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori, alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no – stop, le scritte in sovrimpressione durante gli show della sera. Non do un euro. E credo che questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da italiano, io possa fare.

Non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell’italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni più nul la. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull’orlo del pozzo di Alfredino, a vedere come va a finire, stringendoci l’uno con l’altro. Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.

Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo. Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l’economia del nostro Paese. E nelle mie tasse c’è previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi specula sulla sicurez za degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma proprio nulla, che non sia passerella.

C’è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare i posti terremotati. In un viaggio pagato – come tutti gli altri – da noi contribuenti. Ma a fare cosa? Ce n’era proprio bisogno? Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di “new town” e io ho pensato a Milano 2 , al lago dei cigni, e al neologismo: “new town”. Dove l’ha preso? Dove l’ha letto? Da quanto tempo l’aveva in mente?

Il tempo del dolore non può essere scandito dal silenzio, ma tutto deve essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come nasce “new town”. E’ un brand. Come la gomma del ponte.

A vrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che “in questo momento serve l’unità di tutta la politica”. Evviva. Ma io non sto con voi, perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunità. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello che è successo, perché governate con diverse forme - da generazioni - gli italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una giustizia che non c’è.

Io non lo do, l’euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perché io devo uscire questo euro? Per compensare cosa? A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono eccome quel terremoto. E diedero un po’ dei loro risparmi alle popolazioni terremotate.

Poi ci fu l’Irpinia. E anche lì i miei fecero il bravo e simbolico versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti come è andata. Dopo l’Irpinia ci fu l’Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.

Ma ora basta. A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima? Hanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro: comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole crollate a L’Aquila in realtà era un albergo, che un tratto di penna di un funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.

Ecco, nella nostra città, Marsala, c’& egrave; una scuola, la più popolosa, l’Istituto Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che è un albergo trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro d’affitto fino ad ora, per quella scuola, dove – per dirne una – nella palestra lo scorso Ottobre è caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo scirocco! C’è una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo inventare?) il controsoffitto in amianto.

Ecco, in quei milioni di euro c’è, annegato, con gli altri, anche l’euro della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto. Stavo per digitarlo, l’sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul terre moto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho capito che già era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per quella bestialità che avevano detto.

Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l’alibi per non parlare d’altro, ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella che sta all’opposizione) perché c’è il terremoto. Come l’11 Settembre, il terremoto e l’Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.

Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum. Sono le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta sempre più rabbia.

Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il mio sdegno. Perché rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un rabbia dentro che diventa pianto, quando sento dire “in Giappone non sarebbe successo”, come se i giapponesi hanno scoperto una cosa nuova, come se il know – how del Sol Levante fosse solo un’ esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di laurea sa come si fanno le costruzioni. Glielo fanno dimenticare all’atto pratico.

E io piango di rabbia perché a morire sono sempre i poveracci, e nel frastuono della televisione non c’è neanche un poeta grande come Pasolini a dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia. Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il diritto di dire quello che penso. Come la natura quando muove la terra, d’altronde.

lunedì 22 settembre 2008

Voltare pagina...


"Voltare pagina" è quello che la vita ci chiede in alcuni suoi momenti... Ci aspettano persone, paesaggi, parole, sensazioni ed azioni nuove...inediti confini da superare!

giovedì 31 luglio 2008

Sappi chi sei!


Il brano di Coelho, dal quale è tratto il concetto qui di seguito, lo conoscete già...è che mi piace ribadire le cose nelle quali credo!

"...non ti aspettare che si rendano conto di chi sei. E' più sano che lo sappia tu, cosi smetterai di piangere per un altro, perche sai che è l'altro colui che dobrebbe piangere per averti perso/a!"

domenica 4 maggio 2008

Non dimentichiamo che...la vita è bella!

Sono giorni dove il dolore vuol farla da padrone ma non dimentico che... la vita è bella!

Godiamoci la canzone di Noa ed alcuni immagini dal film di Benigni! CLICCA QUI!

venerdì 18 aprile 2008

Ancora parole in prestito...thanks Amy!


Ancora parole in prestito...grazie Amy Winehouse, da "Love is a losing game"!
...
Love is a losing hand
More than I could stand
Love is a losing hand
...
Though I'm rather blind
Love is a fate resigned
Memories mar my mind
Love is a fate resigned

mercoledì 16 aprile 2008

Pregunta con plan...


Prendo a prestito alcuni versi della canzone di Jennifer Lopez "¿Qué hiciste?"...

¿Que Hiciste? ...
Mis ilusiones acabaron con tus farsas
Se te olvido que era el amor lo que importaba!
...
Mañana que amanezca un dia nuevo en mi universo
Mañana no veré tu nombre escrito entre mis versos
...
Mañana olvidaré que ayer yo fui tu fiel amante
Mañana ni siquiera habrà razones para odiarte
Yo borraré todos tus sueños en mis sueños
Qué el viento arrastre para siempre tus recuerdos!

lunedì 24 marzo 2008

Metabolizzare...



Superare la fine di un Amore (uno di quelli con la A maiuscola) non è semplice, visto che restiamo disarmati in modo totale, nudi e con un livello di autostima (per chi la possiede) molto basso!

Cosa fare? E' quello che mi chiedo e che voglio condividere con il mondo:
- accettare la fine dell'Amore...fase durissima, nella quale siamo combattuti tra speranze ed autodeterminazione;
- dopo l'accettazione del fatto, ecco il lutto...il dolore lo dobbiamo esprimere e spremere, piangendo ancora lacrime! Utili saranno le persone che ci vogliono bene, alle quali dobbiamo chiedere di ascoltarci;
- un consiglio, non facile da eseguire, è quello di distaccarsi, per un certo periodo ed in modo assoluto, dalla fonte dell'Amore (si tende a mantenere un piccolo contatto, illudendosi di soffrire meno, prolungando invece l'agonia), evitando o cambiando luoghi, situazioni, oggetti, ecc. presenti nella relazione finita;
- nel frattempo, la parola Azione e l'Agire sono fondamentali...il vuoto che si crea va colmato con la positività e gli interessi! Unita all'azione, la consapevolezza che stiamo attraversando un momento di Crescita, di rafforzamento, senza dimenticare il nostro amico Tempo (sia quello cronologico che individuale)!

Certo...passerà (come tutti tendono a dire) ma, appena ti succede, e per un bel pò di tempo, è cosi dura!

Ho letto da qualche parte..."Un TI AMO scritto su un vetro appannato che scompare..."

giovedì 13 marzo 2008

Sin palabras...

Quando finisce un amore...ti senti un nodo nella gola, ti senti un buco nello stomaco, ti senti un vuoto nella testa e non capisci niente...e non ti basta più un amico e non ti basta più distrarti...e non ti basta ormai più niente...non c'e' mai una ragione perché un amore debba finire!
E vorresti cambiare faccia, e vorresti cambiare nome, e vorresti cambiare aria, e vorresti cambiare vita, e vorresti cambiare il mondo ma sai perfettamente che non ti servirebbe a niente!

Ti ringrazio Cocciante xchè hai detto ciò che avrei voluto dire!

sabato 8 marzo 2008

Esseri umani...mah!



Riuscite a capirli voi gli esseri umani???

lunedì 18 febbraio 2008



Mi va di citare, con un tocco di magia innocente, Oscar Wilde..."Lo scopo dell'Amore è l'Amore: nulla di più, nulla di meno".

mercoledì 23 gennaio 2008

Quanto vale una vita?

Riporto quest'articolo per intero...i commenti tanto sono inutili...occorre agire!



ROMA - "Quanto vale una vita?" Con questa domanda si apre il rapporto Unicef 2008 "La condizione dell'infanzia nel mondo: nascere e crescere sani", presentata questa mattina a Roma dal presidente Antonio Sclavi. Le cifre del rapporto sono ancora drammatiche: 26 mila i bambini sotto i 5 anni che muoiono ogni giorno nel mondo, nella maggior parte dei casi per cause prevedibili. L'80% delle morti si concentra nell'Africa Sub-Sahariana e nell'Asia meridionale. In particolare tra i paesi in via di sviluppo è la Sierra Leone a subire il tasso più alto di morte tra i bambini: 270 ogni 1000 nati vivi. Al secondo posto l'Angola con 260 morti ogni mille, seguito dall'Afghanistan. I casi di miglioramento si registrano invece a Cuba, Sri Lanka e Siria.

Le principali cause di morte sono nel 36% dei casi legate a complicazioni neonatali; seguono polmonite (19%), diarrea (17%), malaria (8%), morbillo (4%) e Aids (3%). "Per le tradizionali cause di morte dei bambini come le malattie infettive e la diarrea molto si è fatto - ha detto il presidente Sclavi - grazie alle campagne di vaccinazioni proposte da Unicef negli anni ottanta e novanta e grazie alla diffusione dei sali reidratanti per via orale. Arrivando così, per la prima volta nella storia, a ridurre la mortalità dei bambini 0-5 anni sotto i 10 milioni annui, ma le infezioni delle vie respiratorie e la mortalità legata al parto, combinandosi con gli effetti della diffusa malnutrizione cronica e la malaria, continuano a fare strage di neonati e bambini.

Per arrivare all'obbiettivo di sviluppo del millennio numero 4, che prevede la riduzione di due terzi la mortalità infantile entro il 2015, servono analisi costanti della situazioni più a rischio e nuove modalità di intervento, più articolate, sistematiche e complesse. La sfida è garantire che i bambini possano accedere a una assistenza medica continuativa, sostenuta da solidi sistemi sanitari nazionali".

martedì 15 gennaio 2008

El Camino...


"...lo Extraordinario reside en el Camino de las Personas Comunes". P.Coelho

Essere consapevoli fino in fondo di questo è il dono più prezioso del mondo, poichè permette di vivere...in pienezza!

domenica 2 dicembre 2007

Avvento


Oggi, per chi non se ne fosse accorto, è la prima domenica dell'Avvento!

Vorrei far notare che inizia il mese di dicembre e, per coloro che sono cristiani, è un mese importante... si rinnova il percorso verso il giorno di Natale!

Invito tutti coloro che ancora sentono in sé la presenza di Gesù, di prestare un pochino più di attenzione, rispetto a quello che magari quotidianamente viene fatto...è la sua festa...facciamo in modo che Lui possa avvertire il nostro Amore più del solito! Facciamo pure tanti regali a coloro che amiamo, ma non corriamo affannosamente nel farlo...ad ogni regalo dedichiamo tempo...immettiamogli dentro il sentimento che merita...cerchiamo di non essere distratti e...pensiamo anche a coloro che, spesso, nei nostri pensieri non ci sono!

Buon percorso verso il 25 dicembre!

martedì 20 novembre 2007

Una frase da commentare...

Non vi dico chi ha coniato questa frase...voglio solo che la leggiate senza essere influenzati dal fatto di saperlo:

"Signore dammi la forza necessaria per modificare le cose che posso cambiare, la saggezza per accettare quelle che non posso cambiare, il discernimento per distinguere le une dalle altre"

I commenti sono i benvenuti...magari rafforzati da esperienze vissute! Grazie!

lunedì 5 novembre 2007


La vita è composta da una lunga serie di eventi che cambiano l'uomo a seconda che siano lieti, neutri, faticosi o dolorosi. E' da quelli negativi che l'uomo non deve cadere nell'auto-distruzione, bensì risollevarsi prima possibile con una pozione magica: credere in sè stessi, avere auto-ironia e un sano ottimismo.
(Maximilian Stohr)

lunedì 29 ottobre 2007

Cosecha...



“TÚ MISMO ERES RESPONSABLE DE LO QUE COSECHAS” “... Y APRENDE A COSECHAR LAS COSAS BUENAS...”

Associazione Italiana per i Diritti dell'Infanzia

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